Depressione, ecco perché uccide desiderio e intimità

Depressione: eccola entrare prepotente nel cuore e nell’anima, dopo l’euforia delle feste. Arriva insidiosa, spinta dal vento incerto di inquietudini e delusioni che annebbiano la mente, nell’ombra dei luccichii sfavillanti, fra sorrisi e regali. Il prezzo è alto: stanchezza mattutina, inerzia diurna e inquietudine notturna, con sonno difficile, che incrina ancor più l’energia vitale. Il desiderio è in fuga, raddoppiando le disfunzioni sessuali.
Perché la depressione è così nemica del desiderio? E quali strategie possiamo adottare per limitare i danni di quest’inverno del cuore? Dal punto di vista neurochimico, la depressione è caratterizzata da una “frenata” vera e propria dell’attività delle nostre cellule nervose (i neuroni), delle loro cellule nutrici (le cellule gliali) e dei neurotrasmettitori cerebrali, che sono le “parole” con cui i neuroni comunicano fra loro e con tutto il corpo. Quest’inquieta inerzia si associa a infiammazione, in conseguenza di eccessi alimentari e alcolici, o festaioli, con notti divertenti e brevi: ed ecco che la neuroplasticità, meravigliosa attività di manutenzione che fa scintillare il cervello e le sue funzioni, vira in neurotossicità. Di........

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