Il meglio del 2025: da Here a Dynamite Italia: la vera sorpresa è il veneto Sossai |
Che anno è stato questo 2025 per il cinema? Buono senz’altro per quanto riguarda la qualità media dei film, con qualche picco rilevante, che resterà a lungo nella nostra memoria. Eccoci come ogni anno a fare un riassunto significativo, una top ten personale, solo di film usciti in sala, che inquadri velocemente il meglio dell’annata e faccia riaffiorare la memoria di chi li ha apprezzati o magari stimoli il recupero per chi invece li ha persi o saltati all’uscita.
1 HERE di Robert Zemeckis –
Ossessionato da sempre dal tempo, orologiaio mirabile del cinema, Zemeckis stavolta crea un trattato di storia e geografia, raccontando la presenza dell’umanità e della Terra stessa, da un unico punto di vista, immutabile nei millenni: da dove prima banchettavano i dinosauri, all’oggi, quando quel luogo e quello sguardo invariabile è diventato salotto di una casa, dal quale attraverso una vetrata si scruta il mondo esterno, rincorrendo un’ipotetica eternità del racconto. Tom Hanks e Robin Wright, inquilini di quella stanza, diventano gli archetipi di un infinito presente, dalla gioventù corretta col de-aging alla vecchiaia sempre più malinconica. Un film sulla memoria, con un solo controcampo, visibile attraverso uno specchio, e un travelling finale, quando per la prima volta l’occhio lascia le pareti della stanza e si avventura fuori, proprio nel momento in cui il ricordo riaffiora in chi quella memoria l’ha persa da tempo. Ontologico.
2 UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA di Paul Thomas Anderson – A distanza di 11 anni da “Vizio di forma” Paul Thomas Anderson ritrova Thomas Pynchon, uno degli scrittori più complicati da portare al cinema, e si conferma il più grande narratore statunitense oggi in circolazione tra i registi hollywoodiani. Così stavolta prende, a suo modo, “Vineland” e lo trasforma in una lucida e complessa lettura dell’America e........