Cannes 76, giorno 6. Nemes da ancora i conti col nazismo. Na Hong-Jin horror divertente |
Altri tre film in Concorso: László Nemes torna a sondare il nazismo, sul fronte della Resistenza francese; Jeanne Herry segue una ragazza problematica; Na Hong-Jin gioca all’horror catastrofico. Il primo indigna, il secondo inquieta, il terzo diverte.
MOULIN di László Nemes (Concorso) – Jean Moulin è uno dei grandi padri della Resistenza francese al nazismo. Fu arrestato, torturato e ucciso nel 1943. Jacques Martel (questo il nome di copertura di Moulin), al quale Gilles Lellouche dà opportunamente un volto il più inespressivo possibile, per non far cogliere le sue reazioni, finisce in galera dopo una retata. Sottoposto più volte a interrogatori da parte dell’ufficiale tedesco Klaus Barbie (un magnifico, mefistofelico Lars Eidinger), che gioca in maniera spudorata la sua posizione dominante, stimolando un rapporto quasi di perversa attrazione intellettuale (si veda l’esecuzione di alcuni reclusi, finta soltanto per Martel), Moulin regge finché può, fino a cedere, senza ovviamente tradire nessuno, se non se stesso.........