Orbán fa campagna sul Druzhba e rifiuta le alternative. Ecco il giro di soldi con Mosca |
Solo negli ultimi quattro anni, la raffinazione in Ungheria e la rivendita del petrolio russo hanno garantito a Putin svariati miliardi di euro di introiti per il finanziamento della guerra e a Budapest un extraprofitto di oltre 2 miliardi di euro. Ma l'interruzione dell'oleodotto ha accelerato la crisi nei rapporti con Kyiv
L'assalto al portavalori ci racconta la furia antiucraina di Orbán
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La guerra elettorale di Orbán, lo scontro con Kyiv, l'arresto di sette ucraini
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Budapest. Il conflitto fra l’Ungheria di Orbán e l’Ucraina non passa soltanto attraverso campagne di propaganda e minacce reciproche. Passa soprattutto attraverso il ricatto energetico. Nella notte fra il 20 e il 21 ottobre un potente incendio divampato nell’unica raffineria ungherese, quella di Százhalombatta, di proprietà del colosso energetico statale Mol, ha causato l’interruzione dell’attività della torre di distillazione Av3, un elemento centrale del processo di raffinazione del petrolio di provenienza russa. La capacità dell’intero impianto si è ridotta di oltre un terzo e i lavori di ripristino dovrebbero concludersi a maggio. Sebbene le cause del rogo non........