L'Anm applaude le citazioni false se utili al No, ma grida oltraggio per quelle vere se sono per il Sì
Difende il procuratore di Napoli e attacca il ministro: il doppio standard dell'Associazione nazionale magistrati nella campagna per il referendum sulla giustizia
Tutte le volte che Nino Di Matteo ha parlato di “sistema para-mafioso” al Csm
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Colpo Grosso. Chi è l'avvocato messo dall'Anm al vertice del Comitato per il No per negare tutto
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Le ragioni del “Sì” al referendum attraverso le frasi fantastiche dal passato dei sostenitori del ”No”
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Quando Carlo Nordio cita un Nino Di Matteo autentico contro le correnti, offende Giovanni Falcone e gli eroi dell’antimafia. Quando Nicola Gratteri cita un Giovanni Falcone inventato contro la separazione delle carriere, “arricchisce il dibattito”. In pratica, l’Associazione nazionale magistrati negli anni ha affinato un criterio semplice, una specie di stella polare: non distinguere tra il vero e il falso, ma tra l’utile e il dannoso. Se una citazione falsa produce un effetto favorevole, è dibattito. Se una citazione vera produce un effetto sfavorevole, è oltraggio.
Prendiamo il caso del ministro Nordio che domenica ha citato testualmente le parole pronunciate nel 2019 dal dottor Di Matteo – peraltro nella sede stessa dell’Anm, circostanza che aggiunge un tocco di squisita ironia – a proposito di certe logiche correntizie che ricordavano il “metodo mafioso”. Allora non se n’era accorta, ma ora l’Anm ha ravvisato in questa citazione un oltraggio a Falcone. Qualche settimana prima, il procuratore di Napoli Gratteri, leader del No al referendum, aveva invece attribuito a Falcone un’intervista che Falcone non aveva mai rilasciato, con opinioni che Falcone non aveva mai espresso, in difesa di tesi che Falcone probabilmente avrebbe guardato con perplessità. Gratteri si era giustificato dicendo che comunque “rifletteva il pensiero di Falcone” – principio in base al quale Garibaldi avrebbe certamente un’opinione sulla flat tax e Mazzini sui centri di detenzione in Albania.
Ebbene, qui l’Anm ha invece fiutato subito un contributo prezioso. La regola, a ben vedere, è cristallina. Tutto dipende da dove ci si colloca rispetto al referendum. Bisogna solo avere l’accortezza di schierarsi dalla parte giusta prima di citare qualcuno. Se sei per il No, puoi citare anche Hammurabi: qualsiasi cosa tu gli faccia dire servirà – sono parole dell’Anm – “a dare ai cittadini maggiori elementi di riflessione”.
Milano 1982, vicedirettore del Foglio. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi universitaria in Inghilterra. Ho vinto alcuni dei principali premi giornalistici italiani, tra cui il Premiolino (2023) e il premio Biagio Agnes (2024) per la carta stampata. Giornalista parlamentare, responsabile del servizio politico e del sito web, lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.
Milano 1982, vicedirettore del Foglio. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi universitaria in Inghilterra. Ho vinto alcuni dei principali premi giornalistici italiani, tra cui il Premiolino (2023) e il premio Biagio Agnes (2024) per la carta stampata. Giornalista parlamentare, responsabile del servizio politico e del sito web, lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.
