E adesso primarie. La scommessa vinta da Schlein apre la corsa nel campo largo |

Conte vede "un avviso di sfratto" al governo e sì dice sì ai gazebo. La segretaria del Pd, che aveva puntato tutto sul Referendum, esce rafforzata dal voto e punta Palazzo Chigi. “Sento la responsabilità. Pronta alle primarie" 

Renzi chiede le dimissioni di Meloni dopo il referendum: "Ha perso il tocco magico, non può fare finta di nulla"

Renzi chiede le dimissioni di Meloni dopo il referendum: "Ha perso il tocco magico, non può fare finta di nulla"

Referendum: gli elettori di Pd e Avs votano compatti, nella Lega l'astensione maggiore

Referendum: gli elettori di Pd e Avs votano compatti, nella Lega l'astensione maggiore

E adesso primarie. Si annunciano primavere democratiche, si intravedono avvisi di sfratto al governo Meloni. Forse si esagera. Vince il No, ma vince soprattutto Elly Schlein, che su questo referendum – al di là dei tanti “non me ne vado” – si era giocata tutto, o quasi. Ne esce più forte la segretaria, dentro e fuori il Pd. Non chiede le dimissioni di Giorgia Meloni: “La battiamo alle politiche”. Guarda già a Palazzo Chigi, ma prima viene la leadership del Campo largo che fa festa in piazza Barberini a Roma. Giuseppe Conte, il rivale sfuggente, questa volta dice sì alle primarie: “Le faremo”. Le vuole, “il prima possibile”, anche Matteo Renzi. Al Nazareno scommettono su ottobre. Schlein scalda i motori: “Siamo pronti”. C’è anche la benedizione di Dario........

© Il Foglio