Conte chiude la campagna all'Eur e sfida Meloni: “Altro che manine” |
Mentre Schlein tiene l'ultimo evento prima del referendum, il leader M5s si prende la capitale con un parterre d'eccezione convocato al Palazzo dei congressi: da Travaglio a Zagrebelsky, passando per Carofiglio. Patuanelli: "Penso che i No saranno 12 milioni"
Conte cerca nuove sponde, chiude a Roma la campagna per il No con attori e giornalisti. Schlein a Milano
Conte cerca nuove sponde, chiude a Roma la campagna per il No con attori e giornalisti. Schlein a Milano
Elly Schlein ha scelto Milano. E allora è Giuseppe Conte a prendersi la scena romana, per mettere l’ultimo timbro di questa campagna referendaria, “che ha il sapore di un campagna elettorale”. E’ uno spettacolo, una convention, più che un comizio (senza simbolo M5s sul palco). Al Palazzo dei congressi, tirato a lucido per l’occasione, il Movimento ha schierato l’artiglieria pesante, da Marco Travaglio a Gustavo Zagrebelsky. La sala è piena, c’è chi resta in piedi e chi invece ruba il posto ai giornalisti. Il merito, si capisce subito, conta. Ma fino a un certo punto, cioè poco. La partita è un’altra. Conte è il primo a salire sul palco (e sarà anche l’ultimo, per chiudere........