L'amore senza scadenza di Raf a Sanremo

La voce anni Ottanta in gara dopo 11 anni con “Ora e per sempre”, una dedica alla moglie. Nella serata delle cover canta “The Riddle” di Nik Kershaw con i The Kolors. “All'Ariston io non ho avuto grande fortuna, ma poi quelle canzoni, sono diventate hit”

“Oggi Sanremo è l'unico palcoscenico importante in Italia, quello che ti dà la possibilità di una maggiore comunicazione e visibilità, soprattutto se devi far uscire un nuovo album. Però è diventato un imbuto, in cui tutti gli artisti tentano di infilarsi. Mi piacerebbe che in Italia ci fosse la possibilità di promuovere musica nuova senza dover per forza passare da lì”. Raf racconta al Foglio il suo ritorno al Festival con “Ora e per sempre”, a undici anni dalla precedente partecipazione con “Come una favola”. Una scelta pragmatica per il cantautore foggiano, che in autunno pubblicherà il suo nuovo disco di inediti. Per lui tornare all'Ariston non è una questione di competizione. La gara, dice, “si fa solo con se stessi”. Il suo legame con Sanremo risale agli anni Ottanta: firmò con Giancarlo Bigazzi e Umberto Tozzi “Si può dare di più”,........

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