Colpo basso al Qatar
Hamas sostiene l’aggressione contro i paesi del Golfo, quindi anche contro Doha, che non soltanto ospita i leader del gruppo terroristico, ma con denaro e sostegno mediatico gli ha dato vita
Israele colpisce il Libano dopo che Hezbollah ha obbedito all'Iran e ha ricominciato gli attacchi
Israele colpisce il Libano dopo che Hezbollah ha obbedito all'Iran e ha ricominciato gli attacchi
Il segretario americano Hegseth promette una guerra “decisiva” contro l'Iran
Il segretario americano Hegseth promette una guerra “decisiva” contro l'Iran
Hamas ha preso la sua posizione e appoggia la Repubblica islamica dell’Iran. Il gruppo terroristico sostiene l’aggressione contro i paesi del Golfo, quindi anche contro il Qatar che non soltanto ospita i leader di Hamas, ma con denaro e sostegno mediatico ha dato vita al gruppo. Dentro a Hamas ci sono sempre state spaccature definite da leader che ritenevano fosse più opportuno fare riferimento all’Iran, come capo dell’Asse della resistenza, e quelli che invece continuavano a vedere in Doha il maggiore sostenitore.
Il problema della convivenza dell’Iran e del Qatar come sponsor del gruppo non si era mai posto: i due paesi non erano ostili fino a quando Teheran non ha iniziato ad attaccare le infrastrutture strategiche del Qatar seguendo un copione imparato dai russi in Ucraina. Doha ha detto di avere abbattuto droni e intercettato due caccia, ma ha dovuto interrompere la produzione di gas naturale liquefatto dopo gli attacchi iraniani ai suoi impianti operativi.
Micol Flammini è giornalista del Foglio. Scrive di Europa, soprattutto orientale, di Russia, di Israele, di storie, di personaggi, qualche volta di libri, calpestando volentieri il confine tra politica internazionale e letteratura. Ha studiato tra Udine e Cracovia, tra Mosca e Varsavia e si è ritrovata a Roma, un po’ per lavoro, tanto per amore. Nel Foglio cura la rubrica EuPorn, un romanzo a puntate sull'Unione europea, scritto su carta e "a voce". E' autrice del podcast "Diventare Zelensky". In libreria con "La cortina di vetro" (Mondadori)
Micol Flammini è giornalista del Foglio. Scrive di Europa, soprattutto orientale, di Russia, di Israele, di storie, di personaggi, qualche volta di libri, calpestando volentieri il confine tra politica internazionale e letteratura. Ha studiato tra Udine e Cracovia, tra Mosca e Varsavia e si è ritrovata a Roma, un po’ per lavoro, tanto per amore. Nel Foglio cura la rubrica EuPorn, un romanzo a puntate sull'Unione europea, scritto su carta e "a voce". E' autrice del podcast "Diventare Zelensky". In libreria con "La cortina di vetro" (Mondadori)
