Dopo l'uccisione di El Mencho, in Messico inizia la rappresaglia del cartello di Jalisco

Dopo l’operazione sostenuta dagli Stati Uniti, il Messico affronta blocchi e incendi in venti stati. Colpita anche Guadalajara, tra le sedi della Coppa del Mondo 2026. Riunioni urgenti della Fifa

Settecento episodi di violenza, ventisei morti, duecentocinquantadue blocchi stradali in venti stati e un allarme crescente in vista dei prossimi Mondiali di calcio in Messico. E’ il bilancio della reazione con cui i narcos del Cartel de Jalisco Nueva Generación (Cjng) hanno risposto al blitz delle Forze armate messicane che ha portato all’eliminazione del loro leader, Nemesio Oseguera Cervantes, detto El Mencho. L’operazione, condotta con il decisivo appoggio dell’intelligence statunitense, è stata confermata sia dal governo di Città del Messico sia da quello di Washington.

Il generale Ricardo Trevilla Trejo, segretario alla Difesa nazionale nel governo di Claudia Sheinbaum, ha precisato che il successo del blitz è stato possibile grazie al tradimento di un “uomo di fiducia” di una delle amanti di El Mencho. Il capo narcos è stato localizzato in una capanna a Tapalpa, un comune montuoso dello stato di........

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