Io voto Onorato. Ma pure Fratoianni, o forse Ferragni

Votare a occhi chiusi Marco Russo, sindaco di Savona, ma il premier giusto è Alfio Marchini. Appunti prima votare in 19 seggi diversi, come al solito

Io voto Conte. Nell'itinerario post garantista, è lui l'interprete migliore della sinistra. Si esagera? Forse no.

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La giornata d'uno scrutatore (che fa i brogli)

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Il mio voto va ad Alessandro Onorato. O meglio, per me il premier giusto è Alfio Marchini. Spero tantissimo che si presenti alle primarie del Pd. Da qui a Palazzo Chigi è un attimo. Due legislature piene dal 2027 al 2037. Ma il dott. Marchini per ora non si candida. Quindi vada per Onorato che sarà segretario nazionale Pd per anni sei. Mantenendo sia la carica di segretario dei comunisti che premier. Quindi G7, Forum, Doha. Delega ai servizi a Enrico Montesano che se si presenta come segretario dei democratici lo voto 100 per cento. Mi piacerebbe votare anche la Salis, ma non sembra intenzionata. Potrebbe diventare un ministro dalla vittoria alle primarie. Anche Fratoianni non è male, se c’è lo voto sicuro.

Di sicuro non voto la Elly. 1) Parla troppo veloce; 2) Ha ragione su tutto; 3) E’ bella e sono innamorato di lei, quindi non voglio mischiare sentimenti e istituzioni democratiche. Come al solito mi recherò a votare in 19 seggi diversi. In pratica sono impegnatissimo tutta la giornata tra benzina, autostrada e obolo al partito, mi partono mille euro. Ma ne vale la pena, se poi come ricompensa mi danno la direzione artistica del Teatro Ponchielli di Verona. In mano ai comunisti anche durante il Ventennio giustamente. Se dovesse candidarsi voterei volentieri anche il sindaco di Cesena. Dott. Enzo Lattuca, anche per lui strada spianata per Palazzo Chigi, se vincesse la farsa (scusa la parola) delle primarie. Torno a prima. Ecco dove andrò a votare: Milano, n. 4 seggi in varie zone; Forlì, n. 1 seggio; Catania, n. 2 seggi. Vedi elenco completo sul sito del Foglio.

Non per mancare di rispetto agli altri, ma voterei a occhi chiusi la candidatura di Marco Russo, sindaco della mia Savona. Sono convinto che farebbe da catalizzatore a tutto il centro-sinistra e anche estrema sinistra! E’ la galassia a cui appartengo. Antagonisti, “sì agli sfratti”, occupiamo, siamo con Mario Giordano premier. Travaglio-Gomez-Scanzi-Gruber e Tomaso Montanari. Non è ora di scendere in campo? Oppure si continua a fare soldi con libri, spettacoli teatrali, talk show, lap dance abusive. Non va bene niente. Meloni perché è della Garbatella. Renzi perché è laureato. La Boschi perché è bellissima e sarà il dopo Mattarella. (Anche se non avrà 50 anni alla fine del mandato del presidente). Il sindaco di Terni perché fa culturismo (futuro premier). Ma a voi chi va bene, Davigo? Candidatevi insieme a lui. Vannacci non va bene. Il prof. Barbero è comunista anche lui. Grillo era il profeta, Di Maio è docente al Royal College. Ma il leader giusto per il Pd è Beppe Severgnini, che sostenne dopo la vittoria della Meloni: “Ho il sospetto che il suffragio universale non sia del tutto completo”. Ha ragione: altro che far votare alle primarie quelli che hanno sedici anni, arrestiamo i ragazzi che si presentano per votare alle primarie. Loro giustamente si lamentano. Ma la trappola era fatta apposta per privar loro i diritti costituzionali. P.S. Verranno rilasciati entro 72 ore, reato contestato. Pensare che Chiara Ferragni sia del Pd: infatti lo è stata. Ma oggi è candidata alla guida della Lombardia al posto di Fontana. Avvicendamento segreto, che avverrà domani, ore 10 al Pirellone. Con sconcerto dei consiglieri regionali che dopo un attimo di sconforto votano concordi Chiara Ferragni, segretaria Pd e presidente Lombardia. Tanti dicono: ma Chiara Ferragni non si è messa in lista alle primarie. Ma se noi la votiamo in massa lei è obbligata civilmente ad accogliere le istanze dei militanti e accettare la segretaria. La cui sede viene spostata all’estero per volere della Cgil, ma neanche. L’affitto costa meno.

Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.

Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.


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