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Trollo Trollo

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04.01.2020

A parte il Bambinello Gesù, e qualche raro psicoanalista quando è bravo, c’è una sola categoria di persone in grado di svelare “i pensieri segreti di molti cuori” (il saggio Simeone, in Luca 2, 35), ed è la buona genìa dei comici. Non i filosofi, non i sapienti e tanto meno i politici (questi sono invece i più facili da sgamare). Proprio i comici. E meglio ancora se non sono raffinati calembouristi da café chantant, o melanconici clown fatti della materia dei sogni: molto più efficaci i guitti, o i buffoni tanto cari a Shakespeare. Per Checco Zalone (ora) si scomodano Totò o, i più avveduti, Alberto Sordi. Forse il nome giusto sarebbe Plauto, re della commedia grassa e sfrontata che metteva in scena il suo stesso pubblico, nudo e senza difese.

L’Italia rovesciata di Zalone

Un girotondo divertente sui nostri vizi e pregiudizi. Non è l’immigrato che arriva da noi ma è Checco che fugge dal fisco e va........

© Il Foglio