We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close
Aa Aa Aa
- A +

La giornata di Piazza Fontana, le pietre, i nomi. Il senso condiviso dello stato, ma senza sconti

1 0 0
12.12.2019

“I tentativi sanguinari di sottrarre al popolo la sua sovranità sono falliti”. A ripeterla, la frase ha il ritmo quasi di un bollettino di guerra. Un bollettino di vittoria, ma non di trionfo. Il riassunto di cinquant’anni, consapevole di tutto il sangue, il dolore e anche la giustizia negata che sono costati, affinché fallisse quel tentativo: “Un attacco forsennato contro la nostra convivenza civile prima ancora che contro l’ordinamento stesso della Repubblica”. Sono le parole di Sergio Mattarella, poco dopo le 14 e 15, l’ora in cui è iniziata la seduta straordinaria del Consiglio comunale di Milano per commemorare la strage del 12 dicembre 1969 alla Banca Nazionale dell’Agricoltura. Due ore dopo, alle 16,37, il corteo guidato dell’associazione dei familiari delle vittime si è fermato in Piazza Fontana. In silenzio. Sulla facciata del civico 4 c’è ancora la l’insegna di allora, anche se la Banca Nazionale dell’Agricoltura non c’è più da molto tempo. Sul selciato della piazza, da qualche giorno ci sono finalmente delle pietre,........

© Il Foglio