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Giulia e Delio

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20.09.2019

Delio Tessa, milanese, è stato uno dei più grandi poeti italiani del Novecento, ignorato con “vergogna”, scrisse Pier Vincenzo Mengaldo introducendo un Meridiano, che per Tessa sapeva di riparatorio, sui Poeti italiani del ’900. Ignorato non perché la sua lingua, la sua lingua musicale fino all’onomatopea, ma tagliente e ruvida e aspra, quando voleva, come le macchine rugginose della Città Industriale, fosse, appunto, il milanese. Prevalentemente. Ignorato soprattutto perché, quando morì più o meno povero in canna come era vissuto, e appartato e restio e un po’ misantropo, era il 1939, Anno XVII dell’Era Fascista. E lui, del fascismo, era oppositore intuitivo, da conservatore, e schifato dalla politica totalitaria e goffamente imperialista. E in quei giorni trionfalistici in cui si preparava la guerra, la sua voce roca e venata di sarcasmo, lui che era stato una voce della radio, e vi leggeva i versi di Carlo Porta e poi i suoi raccontini, sceneggiati ante litteram, non doveva essere ricordata.

Giulia Lazzarini, milanese, è una delle più grandi attrici del teatro italiano, una delle muse di Strehler, e oggi interpreta con magnifica eleganza i suoi anni, con una voce e un sorriso discreti, pieni di sfumature. La sua voce, il suo gesto trattenuto di........

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