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“Milano è di buonumore, ma se ascolti la provincia capisci Salvini”

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22.09.2019

“Se dovessi cercare una definizione direi che c’è qualcosa di immateriale, una vitalità che si alimenta da sé, che è parte della città. E che coincide con l’essere milanesi, e col sentirsi orgogliosi di esserlo, anche se sei nato chissà dove. Qui arrivi, e vuoi restare. Chiunque sia arrivato qui, dai tempi dell’immigrazione, è diventato milanese. I cartelli ‘non si affitta ai meridionali’ (evocati da un caso di cronaca di qualche giorno fa, ndr) erano a Torino, non a Milano. E poi adesso, da molti anni, da dopo l’Expo, quella che secondo qualcuno doveva essere un flop, Milano è di buonumore. E’ cambiata tantissimo. Io, che adesso passo più di metà settimana a Bologna o Firenze, ogni volta che arrivo la trovo sempre più bella”.

Michele Brambilla passa gran parte della settimana a Bologna e a Firenze perché da qualche mese è il direttore responsabile del Quotidiano Nazionale, il dorso nazionale che raggruppa il Resto del Carlino, la Nazione e il Giorno, testate di cui è invece direttore editoriale (a firmare come direttore responsabile lo storico giornale di Milano è Sandro Neri). Brambilla è milanese nell’anima e di lunga data, si è fatto le ossa a inizio carriera........

© Il Foglio