"L'attacco all'Iran non risponde al criterio della guerra giusta", dice il cardinale di Washington |
Mons. McElroy definisce "illegittima" l'operazione contro Teheran, ma implicitamente ammette che il bellum iustum non è affatto sepolto. Dipende da come viene applicato. Ma il concetto non era stato affossato da Papa Francesco con l’enciclica Fratelli tutti?
"Sulla guerra in Ucraina il Papa sa di pagare un prezzo morale". Parla lo storico Daniele Menozzi
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Pazza idea: la guerra giusta all'Indice
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La Chiesa alla prova della "dottrina sul terrorismo"
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Non aver paura di dire regime change
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Che la confusione regni sovrana in questi tempi liquidi (chissà cosa direbbe Zygmunt Bauman se fosse ancora tra noi), lo dimostrano le reazioni interne alla Chiesa sul conflitto israelo-americano scatenato contro l’Iran degli ayatollah. Ieri si dava conto dell’attacco frontale del cardinale Blase Cupich alle politiche belliche dell’Amministrazione, segnalando che la sua era una delle pochissime voci delle alte gerarchie a pronunciarsi esplicitamente sul tema. Ce n’è stata un’altra, quella dell’arcivescovo di Washington, Robert McElroy, che per il ruolo di vescovo della capitale ha un peso notevole. Intervistato dal Catholic Standard, ha sposato le tesi del confratello, premettendo però che “quasi tutti credono giustamente che il regime di Khamenei sia da decenni un governo brutale e........