Le conseguenze politiche del referendum: il partito dell’Anm

Nasce un nuovo soggetto che sarà la voce determinante nel nuovo Campo largo sui temi della giustizia. I magistrati avranno correnti più forti di prima e anche una legittimazione popolare conquistata sul campo

L'Anm festeggia: a Napoli cori contro Meloni e contro i magistrati per il Sì

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Così la vittoria del No apre le porte al governo delle toghe

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Il futuro di un'Italia fondata sui pieni poteri dei pm

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Se c’è un vincitore di questo referendum, quello è certamente l’Associazione nazionale magistrati. Che ora diventa, a tutti gli effetti, un soggetto politico determinante nella costruzione del cosiddetto campo largo. Il sindacato delle toghe aveva capito immediatamente che la posta in gioco della riforma costituzionale era la sua sopravvivenza e anche che l’esito della partita non era ancora segnato. Si è mosso per tempo, con una chiara strategia politica e comunicativa, quando i partiti politici erano ancora incerti su come muoversi perché spaventati dai sondaggi che davano il Sì nettamente in vantaggio (ben oltre il 55 per cento a novembre). L’Anm, invece, si è mossa immediatamente. Ben prima dell’approvazione della legge costituzionale.

Già il 14 settembre 2025, quando ancora la riforma non era stata approvata in seconda lettura alla Camera e al Senato, l’Anm ha deciso di........

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