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Gonde e l’arte di contraddirsi per non essere masochisti

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27.08.2019

Il curriculum vitae dell’avvocato Conte era scarsino e ridondante quanto ai severi studi alla New York University, sebbene la NYU sia una scuola come un’altra, uno dei tanti rinomati ma non così eccellenti ristoranti di Manhattan. Era comunque uno sconosciuto, se perfetto non si sa. Divenuto pres. del. con., pare per segnalazione dell’astuto dottor Zampetti, segretario generale del Quirinale (carica che andrebbe abolita ma stavolta risultò utile), l’avvocato del bobolo ha sottoscritto tutti i fallimenti e le insulsaggini o soperchierie di un governo balordo per un anno e mezzo, standosene nel suo non invidiabile ruolo di vice dei vice e interpretandolo con il timbro di voce, come mi ha suggerito un’amica geniale, di Tina Pica. Però ha fatto anche qualcos’altro, tra il lusco e il brusco di un anno bellissimo e mezzo. Ha evitato lo sforamento baldorioso del deficit a livelli extraeuro, raccordandosi con il ministro Tria e il ministro Moavero Milanesi (un altro multinome); ha evitato un paio di procedure d’infrazione contro l’Italia, avvalendosi della fatturazione elettronica della Leopolda renziana; ha fatto sbarcare qualche minore e qualche altro disgraziato nei porti chiusi, connettendosi con il ministro della Difesa che manovrava i........

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