Il grande dispiegamento di Donald Trump contro l'Iran è praticamente pronto

I mezzi, i tempi e la tenaglia dell’America contro il regime di Teheran. Gli ultimi giorni per la diplomazia

Se il dispiegamento della Uss Abraham Lincoln era un avvertimento, l’arrivo della Uss Gerald Ford – due giorni fa è stata vista attraversare lo Stretto di Gibilterra, e potrebbe arrivare nel raggio d’azione iraniano  domani – insieme con oltre cinquanta caccia trasferiti in 24 ore e sistemi antimissile schierati nelle basi regionali, è un chiaro segnale da parte dell’Amministrazione Trump che una guerra con l’Iran è imminente. Il secondo round di colloqui indiretti tra Iran e Stati Uniti a Ginevra si è concluso senza risultati concreti, ma nel frattempo la deterrenza americana si è trasformata in una postura operativa. Secondo Axios, “l’Amministrazione Trump è più vicina a una grande guerra in medio oriente di quanto la maggior parte degli americani creda”. E “potrebbe iniziare molto presto”.

Il carrier strike group Ford, cioè la portaerei scortata da cinque cacciatorpediniere, è il più grande e tecnologicamente avanzato del mondo. Fino a qualche giorno fa era dispiegato nei Caraibi, e per spiegare l’ordine di spostarlo in medio oriente Trump aveva detto venerdì che “ci servirà, nel caso in cui non raggiungessimo un accordo”.  Ieri la Guida suprema Khamenei ha commentato esplicitamente il dispiegamento del gruppo portaerei dicendo: “Sebbene una nave da guerra sia effettivamente un mezzo militare pericoloso, ancora più pericolosa è l’arma in grado di mandarla a fondo in mare”, ma è difficile pensare che l’Iran abbia oggi le........

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