“Schelin doveva essere qui a Kyiv. Meloni? Non sia il ventre molle della Ue”. Parla Picierno

La vicepresidente del Parlamento europeo è in Ucraina per il quarto anniversario dall'invasione russa: "Essenziale che l'Europa rimanga al fianco degli ucraini"

“E’ la terza volta che vengo in Ucraina dall’inizio dell’invasione e credo che sia un dovere politico e morale. Non c’è sinistra senza lotta per la libertà. Stare con la resistenza ucraina contro l’imperialismo fascista russo è oggi l’unico vero presidio del progressismo europeo. L’Ucraina è, parafrasando Hölderlin, la terra dove cresce ciò che salva e la sessione Black sea security forum alla quale ho partecipato ha reso evidente tutto questo. Mentre infuriano droni e bombe la parte migliore d’Europa si chiede come essere più solida e forte”. Pina Picierno, eurodeputata del Pd e vicepresidente del Parlamento europeo, è in Ucraina per partecipare alle celebrazioni del quarto anno dall’inizio dell’invasione russa. Rispetto agli scorsi anni, come ha trovato il paese e i suoi cittadini? “Li ho trovati sempre più europei, sempre più consapevoli, con voglia di esserci e difendere il loro futuro”. (De Rosa segue nell’inserto I) “Qualcuno – prosegue Picierno – dice e scrive che in Italia e in Europa c’è stanchezza verso questo conflitto. Provassero a venire in questa parte d’Europa. Non ho mai trovato una città così indisponibile alla resa come Odessa. Più passa il tempo e più........

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