Cassese: "Il governo tragga lezione dal No e affronti i veri problemi della giustizia" |
L'ex giudice costituzionale: "Dietro l'esito del referendum non c’è un invito a fermarsi, ma ad affrontare i veri problemi della giustizia: arretrati, tempi dei processi, geografia giudiziaria, distribuzione del personale".
“Gli oppositori della riforma Nordio, che hanno vinto al referendum, negli ultimi mesi hanno detto unanimemente che non bisognava partire dalla separazione delle carriere o dalla riforma del Csm, bensì dai veri problemi della giustizia, cioè gli arretrati, i tempi della giustizia, la geografia giudiziaria, la distribuzione del personale e così via. Il governo dovrebbe allora trarre questa lezione dal referendum e mettersi a lavorare su questi temi”. Lo dice, intervistato dal Foglio, Sabino Cassese, professore e giudice emerito della Corte costituzionale. “Bisogna dare l’interpretazione giusta al No – aggiunge –. Occorre chiedersi cosa c’è dietro: non c’è un invito a fermarsi, ma ad affrontare i veri problemi della giustizia”.
“Il punto di partenza è la distribuzione geografica del sistema giudiziario in Italia”, sottolinea Cassese. “Come è noto, c’è il fenomeno che è stato chiamato dei ‘tribunalini’. L’ordine giudiziario, che deve servire la collettività, deve essere distribuito sul territorio in misura maggiore dove c’è un’alta domanda di giustizia e in misura minore dove c’è una domanda limitata; invece in Italia c’è una distribuzione dei tribunali che in molti casi risale a un........