Gli alieni di Trump, Obama e il circo della trasparenza

La lite presidenziale sugli Ufo è la politica americana ridotta a puntata di X-Files. Con un finale già scritto: non ci sarà nulla da vedere. Viva la noia della realtà contro il glamour della cospirazione

Con il secondo mandato Trump, la politica americana sembra avere smarrito il senso di realtà ed essersi trasformata in uno show trash. Alla meglio, in una puntata di X-Files. Un esempio? Martedì scorso, mentre a Gaza si negoziava un cessate il fuoco, in Ucraina si aspettavano armi e fondi per la ricostruzione, con il dollaro che balla e le elezioni di midterm in avvicinamento, i due uomini più potenti dell'America degli ultimi vent'anni stavano discutendo di marziani. Andiamo con ordine. Barack Obama, ospite di un podcast, ha detto che gli alieni probabilmente esistono da qualche parte nell'universo, che però lui da presidente non li ha mai visti, e che l'Area 51 non è quello che la gente pensa. Niente di anomalo, niente di nuovo: una risposta sensata a una domanda stupida, il tipo di cosa che direbbe qualsiasi persona informata. Trump ha risposto su Truth Social accusandolo di aver rivelato segreti di stato. Poi, dopo qualche ora, ha cambiato registro: ha annunciato che sarà lui stesso a declassificare tutti i file. Tutta la verità su alieni, Ufo o Uap (Unidentified Aerial Phenomena, come li chiama il Pentagono da quando il termine Ufo è diventato imbarazzante)... È una delle scene più surreali della storia politica recente, nonostante la concorrenza sia agguerrita.

La prima cosa da notare è la struttura........

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