Al Consiglio europeo si apre la battaglia sugli Ets. Le posizioni |
Bruxelles al bivio: l’energia accende lo scontro tra gli Stati membri e trasforma l’Ets da pilastro della transizione a terreno di scontro politico, mentre la nuova crisi globale mette a nudo tutte le fragilità dell’Unione
Bruxelles. Il Consiglio europeo che si apre oggi rischia di trasformarsi in un grande scontro sul sistema di scambio di emissioni Ets. I capi di stato e di governo si riuniscono nel mezzo di una nuova crisi dei prezzi dell’energia, provocata dalla guerra in Iran e dal blocco dello stretto di Hormuz. L’agenda del vertice prevedeva di tracciare una “road map” per mettere in pratica alcune delle raccomandazioni dei rapporti di Mario Draghi ed Enrico Letta sulla competitività e il mercato unico. L’elenco contenuto nella bozza di conclusioni è lungo, ma sufficientemente vago da non creare tensioni tra i ventisette stati membri. Anche il costo dell’energia è parte integrante della sfida per la competitività dell’Ue. Le imprese europee pagano molto più delle loro concorrenti americane o cinesi. Il problema del caro bolletta è diventato ancora più urgente per l’impennata del prezzo di petrolio e gas dovuta alla guerra. Ma i ventisette sono profondamente........