Lisistrata, l'amore ostinato di Lella Costa |
Al teatro Puccini di Firenze l’eroina di Aristofane torna con la regia di Serena Sinigaglia. Uno spettacolo che esalta l’amore, ancor prima della pace
L'Iran, l'Ucraina e il destino della forza maggiore
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I curdi, utili sul terreno ma spesso divisi, traditi e svenduti
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Non più accompagnata dalla grandiosa messinscena dei teatri antichi, Lella Costa è venuta a presentare la Lisistrata sua e della regista Serena Sinigaglia al fiorentino Puccini, dov’è di casa. Con lei sei attrici e attori, Giorgia Senesi, Irene Serini, Pilar Perez Aspa, Francesco Migliaccio, Marco Brinzi e Stefano Orlandi. Bravissime, bravissimi, nei registri che vanno dal comico al malinconico. Al cambio di casacche e ruoli, anche, dal momento che la commedia “non è femminista, ma attenta al femminile”. Al centro dell’invenzione di Aristofane sta la trama: “Come si fa con la matassa: quando si imbroglia, la prendiamo così, ci infiliamo dentro il fuso, piano piano, ora da una parte ora dall’altra. Sbroglieremo lo stesso anche questa guerra, lasciateci fare”. “Abituate con la lana matasse e fusi, credete di sistemare cose tremende: siete pazze!”. “Se aveste appena testa invece, proprio con l’esempio della nostra lana dovreste governare!”. Questa volta mi ha colpito la risposta di........