Lettera aperta al premio Nobel per la fisica, che si è schierato per il No alla separazione delle carriere

Caro Professor Giorgio Parisi,

ho letto con attenzione la Sua intervista nella quale annuncia l’adesione al comitato per il No al referendum sulla riforma della giustizia. L’intervento, per la Sua autorevolezza e rigore intellettuale, merita rispetto e ascolto: come suo concittadino mi conceda una franca risposta nel merito delle questioni poste.

Lei afferma che il punto centrale del referendum è la tutela dell’indipendenza della magistratura. Mi permetto di rilevare che tale principio non è oggi posto in discussione. La separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante non nasce per indebolire la magistratura, bensì per rafforzare la terzietà del giudice, che costituisce il cuore del giusto processo sancito dall’articolo 111 della Costituzione.

Il timore da Lei espresso, secondo........

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