“Ci metto la faccia. Il silenzio è complicità”, dice il procuratore a un foglio della sua Calabria. Dove ben conosce gli effetti collaterali della sua lotta alla ‘ndrangheta |
Il mondo diviso in due, i buoni e i cattivi, gli onesti e i malfattori. Sopra a tutti Lui, il procuratore che si crede il giudice supremo e unico della moralità, quella degli altri. Quelli che al referendum del 22 e 23 marzo voteranno SI alla riforma e che sono “ovviamente gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti centri di potere che non avrebbero vita facile con una........