L’ex governatore del Lazio attacca magistratura e politica: «Una telefonata al Quirinale si poteva fare»

«Gianni Alemanno paga la sua passione politica e il fatto di non aver mai dimenticato il Msi. Contro di lui un accanimento mostruoso. Freddezza da FdI per lui? No, in molti lo sono andati a trovare, ma a destra è complicato immaginare provvedimenti di clemenza... magari una telefonata al Quirinale potevano farla. Ma mi sarei aspettato anche la grazia motu proprio da Mattarella». Parla Francesco Storace, molto vicino al leader della destra sociale, ex presidente del Lazio, ministro di Silvio Berlusconi, oggi editorialista di Libero Quotidiano e opinionista tv.

Lei, Storace, è andato a Rebibbia a trovare l'amico di una vita, dai tempi del Msi, ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, sperando sommessamente, come dice in un video su X, che possa uscire dal carcere prima di giugno, quando avrà terminato di scontare la pena comminatagli dai giudici. Come lo ha trovato dopo un anno che è ormai a Rebibbia?

Sul piano morale non è affatto come ci si attenderebbe in una galera. L’uomo ha un grande senso di dignità.........

© Il Dubbio