Lega all'attacco su sicurezza e politica estera, ma la polemica potrebbe allargarsi al referendum |
La Lega non arretra e rilancia sul terreno parlamentare, confermando la presentazione della risoluzione per aumentare il numero dei militari impiegati nell’operazione Strade sicure. Un’iniziativa che il Carroccio rivendica come risposta “concreta” alle richieste di sicurezza dei cittadini ma che, di fatto, allarga la frattura politica con Fratelli d’Italia. Nel mirino finisce ancora una volta Guido Crosetto, ministro della Difesa e bersaglio privilegiato delle polemiche leghiste contro l’alleato di governo, accusato di voler ridimensionare il ruolo dell’Esercito nel presidio del territorio urbano.
La linea di Crosetto è nota: i militari non devono essere trasformati in forze di polizia e l’impiego in chiave di sicurezza interna va mantenuto entro limiti ben definiti. Una posizione fatta propria anche da settori di FdI e ribadita dal capogruppo al Senato Lucio Malan, che ha sintetizzato il concetto in modo netto: «I militari devono fare i militari». Parole che hanno provocato la reazione immediata del Carroccio, deciso a non arretrare su un tema identitario e ad alto rendimento elettorale.
A dettare il passo è il sottosegretario........