Il senatore dem: «Ci vuole collegialità: fare il contrario, per esempio, di quello che è avvenuto con la proposta Delrio ed altri di noi contro l'antisemitismo»

Walter Verini, senatore riformista dem, critica il governo per le norme sulla Sicurezza ma sprona anche il Pd ad aprirsi ed essere plurale, senza etichettare come “traditori” i sostenitori del Sì al referendum.

Senatore Verini, il provvedimento del governo sulla sicurezza è molto sfumato, dopo le sottolineature del Colle: che idea si è fatto?

Sfumata è la politica di sicurezza del governo. Dopo tre anni di penalismo mediatico, le risposte sono più che deludenti. La risposta dopo Torino è stata propagandistica. Se non ci fosse stato il richiamo ai principi della Costituzione del Quirinale, avrebbero partorito un nuovo mostro. Dai citofoni di Salvini alle cauzioni sui cortei.

Scudo penale, fermo preventivo, cauzioni: potrebbero tali strumenti aiutare nella prevenzione?

Provvedimenti improvvisati, incostituzionali. Si bypassa il vaglio della Magistratura, si vuole dare un colpo non alla violenza - da tutti condannata - ma al

diritto di manifestare. Si diano risposte alla Polizia e alle forze dell’ordine. In termini di risorse, stipendi, mezzi tecnologici. Si intervenga sulle cause della violenza. Bene colpire la circolazione dei coltelli (abbiamo proposte di Serracchiani alla Camera e nostra al Senato per limitare la diffusione delle armi). E tra le cause ci sono quelle sociali, scolastiche ed educative. Prevenire la violenza giovanile,........

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