Alla fondazione Einaudi il secondo appuntamento della "sinistra che vota sì": accolto con entusiasmo lo slogan proposto da Caiazza e "corretto" da Minervini |
«La magistratura ha un potere enorme e quello che la magistratura ha conquistato non lo molla». È con le parole di Giuliano Vassalli, partigiano, eroe della Resistenza e padre del codice di procedura penale che Giandomenico Caiazza, presidente del Comitato Sì Separa, ha voluto cominciare quella che Anna Paola Concia ha definito la «seconda puntata» della Sinistra che vota Sì, dopo l’esordio a Firenze un mese fa.
Parola d’ordine dei prossimi 40 giorni sarà «un giudice più forte per una giustizia più giusta», ha detto Caiazza nella sala Malagodi della Fondazione Luigi Einaudi, in prima linea per il Sì al referendum con il suo presidente Giuseppe Benedetto. Uno slogan leggermente “corretto” poi dal vicepresidente Fai Vittorio Minervini, secondo il quale con il Sì il giudice sarà «più libero», un suggerimento accolto da Caiazza e che ha raccolto l’entusiasmo della platea.
D’altronde, in sala la rimonta del No è ormai riconosciuta da tutti, il «fango in trincea aumenta» come sussurrano in molti e a livello comunicativo c’è bisogno di cambiare marcia. Seduta in prima fila anche la segretaria della Cisl, Paola Fumarola. «Noi del Sì siamo troppo signori, nel senso che cerchiamo di entrare nel merito e questo è difficilissimo - ha spiegato Concia in apertura - bisogna cominciare a sporcarsi le mani, senza fare gli arroganti, cercando di spiegare meglio perché........