«Vorrei che gli aiuti militari fossero inutili perché vorrebbe dire che la guerra è finita», dice in aula il ministro della Difesa. All’esterno sit-in di Vannacci

Per altri due anni l’Italia garantirà sostegno all’Ucraina attraverso aiuti militari e civili. È quanto emerge da una giornata parlamentare in cui il ministro della Difesa Guido Crosetto ha illustrato prima alla Camera e poi al Senato il decreto che impegna il nostro Paese a fornire il proprio contributo perché Kyiv continui a difendersi dalla guerra d’aggressione della Russia di Putin che dura ormai da quasi quattro anni.

Ma se le opposizioni hanno come sempre presentato tante risoluzioni quanti sono i partiti contrari alla maggioranza di governo, anche in quella parte di schieramento ci sono diversi problemi, con due deputati leghisti che hanno votato contro, i ministri del Carroccio assenti dai banchi del governo e il vicesegretario di via Bellerio Roberto Vannacci che fa un sit-in fuori da Montecitorio con unna manciata di sostenitori contrari all’invio di armi all’Ucraina.

«Interrompere oggi il sostegno all’Ucraina significherebbe rinunciare alla pace prima di averla costruita - ha detto Crosetto alla Camera - Per Kiev il punto non è la riconquista totale dei territori occupati, che oggi è fuori portata, ma la certezza della propria sovranità e il diritto di continuare ad esistere come Stato libero». Poi il titolare della Difesa........

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