Finisce l'incubo per i due italiani detenuti in Venezuela. In Vaticano l’incontro tra la premio Nobel Machado e Papa Leone XIV sulla sorte degli altri prigionieri politici

Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi. I nostri connazionali, rinchiusi nel carcere di Caracas “Rodeo 1”, sono stati rilasciati domenica notte. L’annuncio è stato dato dal ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani. Subito dopo, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso «a nome del governo italiano, un sentito ringraziamento alle autorità di Caracas per la costruttiva collaborazione» dimostrata negli ultimi giorni, senza tralasciare «tutte le istituzioni» e «le persone» che hanno lavorato con «impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato».

L’incubo per Trentini e per Burlò, durato oltre un anno, è dunque terminato. I due arriveranno in Italia quanto prima, come annunciato dal ministro Tajani, grazie ad un ponte aereo immediatamente attivato dalla Farnesina. Nella prima fotografia scattata nella residenza dell’ambasciatore d’Italia a Caracas, Giovanni Umberto De Vito, si vedono Trentini e Burlò con le teste rasate, rilassati e con abiti puliti. Alberto Trentini indossa degli occhiali ed è immortalato al telefono, probabilmente per scambiare le prime parole con la madre, Armanda Colusso, che sin dal giorno dell’arresto in Venezuela ha sensibilizzato le istituzioni e l’opinione pubblica affinché la vicenda del figlio terminasse presto e........

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