Arriva “Portobello”, la nuova serie disponibile dal 20 febbraio su HBO che racconta il dramma giudiziario del celebre conduttore tv

Se chiedete a Marco Bellocchio perché Tortora, vi dirà: «Per amore». Queste le sue parole all’anteprima romana di Portobello, la serie tv in sei puntate che riporta sullo schermo la notte nera della giustizia italiana. Dall’autore dei “sogni” questa volta arriva l’incubo. La parabola della caduta, il buco nero che può inghiottire chiunque, il manifesto del processo mediatico. E, prima di ogni cosa, il dramma di un uomo.

«Si fanno le cose per amore, per passione», scandisce il regista in una sala gremita, persino di lunedì sera. Ma nessuno, da Bellocchio, si aspetta il “santino”. L’Enzo Tortora di Fabrizio Gifuni è “antipatico”, quasi severo. Ma non per questo colpevole. E qui sta il vero atto d’amore, che in qualche modo realizza anche l’auspicio di Francesca Scopelliti, che di Tortora è stata compagna di vita e di lotta.

«Io avrei voluto che il suo caso si analizzasse come un corpo sul tavolo dell’autopsia giudiziaria per capire quali erano state le cause e come si poteva rimediare», ci aveva confessato Francesca. E........

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