Il messaggio del Capo dello Stato è un invito forte, decisivo, che presuppone una verità dolorosa: quel futuro, infatti, non è bloccato da chissà quali forze oscure, ma da una rinuncia collettiva alla responsabilità |
Che fine ha fatto la forza della meglio gioventù che tirò su questo Paese dalle macerie del dopoguerra e della sciagura fascista? E che fine ha fatto la trascinante stagione riformatrice? Quella della sanità universale, dello statuto dei lavoratori, del piano casa e di tante altre conquiste sociali? E dov’è finita la lucida passione dei costituenti che “di mattina discutevano - e si contrapponevano - sulle misure concrete di governo, nel pomeriggio, insieme, componevano i tasselli della nostra Carta costituzionale. La Costituzione italiana, che ha ispirato e guidato il Paese per tutti questi decenni”?
Dov’è finita, insomma, quella forza visionaria, quella responsabilità comune verso noi stessi e verso chi vive accanto a noi?
È questo il messaggio più forte e più limpido che il presidente della Repubblica,........