L’Assemblea approva la legge fortemente voluta da Macron con 130 voti favorevoli e appena 21 contrari. Forti dubbi sulla compatibilità col diritto europeo |
«Il cervello dei nostri figli non è in vendita!». Emmanuel Macron saluta con grande enfasi la legge approvata dall’Assemblea nazionale che vieta l’utilizzo dei social network ai minori di 15 anni. Il testo è passato in prima lettura con 130 voti favorevoli e 21 contrari, su iniziativa della deputata Laure Miller. Se confermata dal Senato, la Francia diventerebbe il primo paese europeo ad adottare una misura così severa, dopo l’esperimento australiano.
Il cuore della legge è la proibizione assoluta delle piattaforme social per gli adolescenti, accompagnata dal divieto di utilizzo dei telefoni cellulari all’interno dei licei. Una scelta che il governo giustifica con argomenti educativi e sanitari: ridurre l’esposizione precoce agli algoritmi, arginare la dipendenza digitale, proteggere lo sviluppo cognitivo e relazionale dei più giovani. Il consenso politico è stato ampio e trasversale; oltre alla maggioranza governativa,........