Ancora manifestazioni e proteste a Minneapolis, la Casa Bianca si dice pronta ad attivare l’Insurrection Act: l’ultima volta accadde nel 1992 dopo il caso Rodney King |
La tensione è alle stelle per le strade di Minneapolis, dove le proteste contro le operazioni dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) si allargano a macchia d’olio. Davanti i locali del Bishop Henry Whipple Federal Building, centro operativo delle attività dell’ICE in Minnesota, gli agenti hanno fatto ricorso a gas lacrimogeni, proiettili al peperoncino e granate a percussione per disperdere la folla. Le immagini circolate sui social mostrano manifestanti in fuga tra le nuvole di gas, persone che tossiscono, si coprono il volto e si aiutano a vicenda a sciacquarsi gli occhi. Scene ormai consuete dopo l’uccisione a sangue freddo della 37enne Renee Good e il ferimento di un venezuelano da parte degli agenti federali.
I metodi brutali dei membri dell’ICE, che fermano e arrestano a caso le persone persino davanti le loro abitazioni, stanno alimentando rabbia e indignazione in una città tradizionalmente democratica e già segnata, negli ultimi anni, da forti mobilitazioni contro la violenza delle forze dell’ordine. Di fronte alle manifestazioni, il presidente Donald Trump ha alzato ancora una volta il livello dello scontro politico, minacciando di indire l’Insurrection Act, la legge di emergenza che autorizza il dispiegamento dell’esercito........