La storia parte dal luglio scorso, quando il decreto-legge 92 ha riscritto le regole della liberazione anticipata |
Liberazione anticipata, la Consulta: senza riscontri semestrali non c'è rieducazione.
La Corte costituzionale ha demolito un pezzo della riforma carceraria voluta quest'estate dal governo. Con la sentenza numero 201, i giudici della Consulta hanno dichiarato illegittima la norma che aveva di fatto cancellato il diritto dei detenuti a chiedere, ogni sei mesi, se il loro percorso in carcere sta funzionando. Una decisione che riporta al centro una domanda semplice: come si rieduca davvero una persona che ha sbagliato?
La storia parte dal luglio scorso, quando il decreto-legge 92 ha riscritto le regole della liberazione anticipata. Questo beneficio permette di scalare 45 giorni di pena per ogni semestre scontato, se il detenuto partecipa al percorso rieducativo. Prima della riforma funzionava così: ogni sei mesi il detenuto poteva chiedere al magistrato di sorveglianza di verificare il suo comportamento. Se andava bene, otteneva subito il riconoscimento di quei 45 giorni in meno. Poteva calcolare quando sarebbe uscito, quando avrebbe potuto chiedere misure alternative. Aveva una certezza su cui costruire.
Con la riforma tutto è cambiato. L'idea era........