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La risposta della sottosegretaria sul presunto spionaggio ai danni dei magistrati italiani. Il M5S: «Il Governo nega, ma le ombre su ministero e Palazzo Chigi aumentano»

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29.01.2026

«Le notizie diffuse dalla trasmissione Report, in merito a presunte intrusioni nei dispositivi informatici dei magistrati, sono surreali e appaiono finalizzate unicamente a suscitare allarme sociale per orientare maldestramente l’opinione pubblica». È tranchant la risposta della sottosegretaria per i Rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano all’interrogazione deputato del Pd Federico Gianassi in Commissione giustizia, che ha chiesto conto sulle presunte falle nella sicurezza informatica dei sistemi delle procure e sul fatto che via Arenula avrebbe «secretato tutti i dati».

«Avrei suggerito di rivolgere quest’interrogazione al ministro Bonafede - ha affermato la sottosegretaria -, perché il sistema di gestione e sicurezza Ecm è stato acquistato nel 2017 e implementato nel 2019 dall’allora ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, che hanno proceduto all’installazione su decine di migliaia di dispositivi dell’amministrazione giudiziaria e alla sua completa messa in esercizio». E, come dimostrato dal Dubbio, era stato lo stesso guardasigilli grillino, rispondendo ad un’interrogazione di Fratelli d’Italia durante il periodo di emergenza Covid, a tranquillizzare sui sistemi utilizzato dal ministero, tra i quali anche la convenzione che includeva il sistema Ecm.

Si tratta, ha ribadito Siracusano, di «un sistema di gestione e messa in sicurezza dei server e delle postazioni di lavoro dell’ Amministrazione giudiziaria, operativo dal 2019 e ben noto ai ministri delle passate legislature». Uno strumento «volto alla standardizzazione, all’aggiornamento e alla protezione di una rete informatica estremamente estesa,........

© Il Dubbio