La Corte europea dei diritti dell'uomo sta esaminando un altro ricorso molto simile: quello della famiglia di Vincenzo Sapia, morto a 29 anni il 24 maggio 2014 a Mirto Crosia, in provincia di Cosenza, dopo essere stato immobilizzato a terra dai carabinieri
La condanna dell'Italia per la morte di Riccardo Magherini potrebbe non restare un caso isolato. La Corte europea dei diritti dell'uomo sta esaminando un altro ricorso molto simile: quello della famiglia di Vincenzo Sapia, morto a 29 anni il 24 maggio 2014 a Mirto Crosia, in provincia di Cosenza, dopo essere stato immobilizzato a terra dai carabinieri.
La storia di Vincenzo ricorda da vicino quella di Riccardo. Anche lui soffriva di disturbi schizo-affettivi ed era seguito dal Centro di Igiene mentale di Rossano Calabro. Anche la sua morte avvenne nello stesso 2014. E soprattutto, anche nel suo caso sono finite sotto accusa le tecniche di immobilizzazione usate dalle forze dell'ordine e la qualità delle indagini che ne seguirono.
Quel sabato di fine maggio Vincenzo esce di casa dicendo alla madre che cerca un cagnolino. Si dirige verso un palazzo poco distante, suona a un citofono ma nessuno risponde. Si innervosisce e comincia a dare calci al........
