Sarebbero fuorilegge i famosi inchini alle case di persone discutibile e canzoni che esaltano il crimine

Alessandro Riello*

È stato recentemente presentato un ddl volto ad introdurre una nuova figura di reato, rubricato “apologia e istigazione relative al fenomeno della criminalità organizzata”, in cui la condotta incriminata è costituita dalla pubblica esaltazione di “princìpi, fatti o metodi propri della criminalità organizzata di tipo mafioso”, nonché dalla riproposizione di “atti o comportamenti, con inequivocabile intento apologetico, con lo scopo di determinare un concreto pericolo di commettere reati simili”.

Nella relazione di accompagnamento si chiarisce come lo scopo perseguito sarebbe quello di far assurgere al rango di condotte di per sé penalmente rilevanti azioni fra cui gli «inchini» innanzi alle residenze di personaggi legati alla malavita nel corso di processioni religiose, la pubblicazione di canzoni contenenti messaggi espliciti di esaltazione della criminalità, la diffusione di messaggi di apologia all'atteggiamento mafioso, trasfuso in stili di vita da emulare.

Detta iniziativa parlamentare suscita talune riflessioni.

Chi conosce il fenomeno mafioso sa bene che la repressione di ogni sua manifestazione è condizione necessaria - anche se non sufficiente - per una seria politica di contrasto alla criminalità, che spenga sul nascere ogni focolaio di propagazione della sua........

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