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L'ambasciatore iraniano Mohammad Reza Sabouri al Corriere: "Gli attacchi israeliani al Libano mettono in discussione i negoziati"

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11.04.2026

10 Aprile 2026, 15:00

La tregua tra l’Iran e Usa-Israele c’è. Ma la guerra in Medio Oriente no, quella non si è ancora fermata perché su Beirut sono piovute ancora bombe. Parte da qui, dalla pausa accettata da Donald Trump e dalla volontà di Netanyahu di non interrompere le operazioni in Libano, la nostra conversazione con l’ambasciatore della Repubblica islamica dell’Iran in Italia, Mohammad Reza Sabouri.

Una tregua che ha evitato il peggio, ma che non ha spento il fuoco. Perché mentre Washington e Teheran sembrano voler dialogare, Gerusalemme continua a usare le armi. Nel mezzo, un equilibrio fragile. E una trattativa che rischia di nascere già sotto pressione. E allora la prima domanda diventa inevitabile: Ambasciatore, la mediazione del Pakistan ha portato a una tregua accettata da Donald Trump ed ha evitato un’escalation globale quando si era ormai vicinissimi a un punto di non ritorno, ma la pace è davvero possibile? E i 10 punti che avete proposto per far proseguire la tregua hanno margini per essere trattati se Usa e Israele faranno delle proposte alternative?

Senza dubbio, la pace non è un concetto irraggiungibile, anche se la sua realizzazione richiede una volontà autentica e uno sguardo basato sulle realtà sul campo.

L’iniziativa del Pakistan per ridurre le tensioni è un passo positivo e........

© Il Corriere dell'Umbria