Festival dei Due Mondi tra radici, grandi nomi e rilancio. I primi cinque titoli in programma |
Con un incarico firmato il primo settembre, Daniele Cipriani ha preso le redini del Festival di Spoleto e da allora va e viene dall’Umbria, che tra l’altro conosce molto bene. A poco più di tre mesi dall’inizio della 69esima edizione (dal 26 giugno al 12 luglio) svela i prime cinque titoli della programmazione del festival. “Che non sarà più concentrato solamente nel fine settimana ma avrà una programmazione piena per tutta la durata, giorno dopo giorno”, sottolinea il direttore artistico, raggiunto in videochiamata a Roma.Un cartellone, dunque, che si preannuncia ricchissimo, composto con la collaborazione di Beatrice Rana e Leo Muscato, i due grandi nomi che Cipriani ha voluto al suo fianco nelle scelte artistiche. Una ricchezza che si avvale anche del contributo aggiuntivo di un milione di euro concesso dal ministero della Cultura proprio per dare ulteriore linfa a una delle manifestazioni storiche del Paese.A sintetizzare la visione artistica, il direttore ha reso noto il claim che connoterà l’edizione: In the bel mezzo of everything, una frase che si presenta singolarmente in un misto di italiano e inglese proprio per creare “un senso di unione e di incontro” e che si rapporta con il tema già annunciato: Radici, che suona come una dichiarazione di fedeltà alla storia del Due Mondi. Futuro e tradizione si uniscono.E proprio nel segno della tradizione torna a Spoleto (dal 26 al 28 giugno) Vanessa, l’opera lirica di........