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La minoranza attacca: “Caos cantieri sia priorità”

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22.02.2026

22 Febbraio 2026, 08:31

Sul caos cantieri a San Sisto la minoranza non arretra di un centimetro. I consiglieri Nicola Volpi (FdI) ed Edoardo Gentili (FI), anzia, rincarano la polemica. “In consiglio comunale - evidenziano in una nota - la maggioranza ha bocciato l’urgenza della mozione con cui chiedevamo di affrontare immediatamente la situazione dei cantieri a San Sisto, con particolare riferimento alla viabilità, al cronoprogramma dei lavori e alla necessità di una comunicazione chiara e trasparente verso i cittadini. Una scelta che, alla luce di quanto accaduto nelle ultime settimane, appare difficilmente comprensibile”.

I due consiglieri aggiungono: “Via Donizetti è stata riaperta in entrambe le direzioni per circa quindici giorni. Da lunedì 16 febbraio è stata nuovamente chiusa la carreggiata in uscita da San Sisto verso l’ospedale, con ripercussioni evidenti per residenti, attività economiche e mezzi diretti al presidio ospedaliero. È proprio questa alternanza di aperture e chiusure, senza un quadro pubblico chiaro e strutturato delle tempistiche, che rendeva necessario discutere la mozione con urgenza.”

“In queste settimane sono state diffuse informazioni parziali e non sempre complete, anche da parte di esponenti della maggioranza, generando nel quartiere aspettative che si sono rivelate temporanee e contribuendo ad alimentare confusione anziché chiarezza. In una fase così delicata - evidenziano Volpi e Gentili - la comunicazione istituzionale dovrebbe essere univoca, trasparente e fondata su dati certi, non su annunci che rischiano di creare false illusioni.

Non si trattava di una polemica politica, ma di un’esigenza concreta sollevata da residenti, commercianti e da chi quotidianamente utilizza quel collegamento strategico. Riteniamo che il confronto su questi temi non possa essere rinviato e continueremo a sollecitare un chiarimento formale in Aula, affinché venga garantita una gestione più trasparente e programmata dei lavori in corso”.


© Il Corriere dell'Umbria