Crisi del Golfo: ci sono 43 società umbre partecipate da soci residenti nel Medio Oriente. Il gruppo più numeroso in Israele |
Sono 43, pari all’1,1% del totale nazionale, le società umbre partecipate da soci residenti in Medio Oriente. In termini assoluti non è una massa imponente, e anche il valore complessivo delle partecipazioni nella regione resta contenuto: circa 4,7 milioni di euro. Ma nei passaggi di crisi i numeri non si misurano soltanto per volume. Contano per ciò che rivelano: la profondità dei legami societari, la qualità delle relazioni economiche, il grado di esposizione di un territorio agli urti della geopolitica. L’Umbria infatti esporta verso il Medio Oriente merci per un valore complessivo di circa 180-190 milioni di euro. Una cifra non marginale, soprattutto se si considera che si concentra in comparti che rappresentano l’ossatura dell’economia regionale: macchinari, metalli e metallurgia, moda-abbigliamento, alimentari. È su questo terreno che una crisi prolungata rischia di farsi sentire con maggiore forza. Da un lato, un peggioramento della situazione nell’area potrebbe tradursi in un rallentamento degli investimenti esteri provenienti dai Paesi del Golfo e del Medio Oriente, con effetti anche sulle partecipazioni societarie in Italia e in Umbria. Dall’altro, il contraccolpo potrebbe investire direttamente il commercio internazionale, colpendo i mercati di sbocco e, più........