La macelleria fa troppo rumore: esposto della parrocchia in Comune
Una macelleria troppo rumorosa, un esposto da parte della parrocchia e un’ordinanza del sindaco che invita i proprietari a realizzare l’intervento di mitigazione acustica entro 20 giorni, altrimenti scatterà “l’inibizione immediata delle sorgenti di rumore” fino all’esecuzione dei lavori. La vicenda arriva da via Santa Maria Infraportas a Foligno, dove da gennaio 2025 va avanti la querelle tra una storica azienda e il Comune, che lo scorso anno aveva chiesto di “acquisire la Valutazione di impatto acustico” e “verificare le emissioni rumorose di tutti gli impianti presenti nell’attività commerciale”, come si legge nell’ordinanza 124 del 17 marzo firmata dal sindaco Stefano Zuccarini. Ad aprile, la macelleria aveva consegnato al Comune la Relazione di bonifica acustica con allegato il progetto di insonorizzazione, assegnando a maggio i lavori e chiedendo una proroga sulla tempistica. Richiesta accolta dal Comune, che a fine maggio aveva stabilito come data ultima il 13 giugno. Il primo luglio, la macelleria aveva comunicato all’amministrazione che “erano stati ultimati gli interventi”, allegando anche la relazione di impatto acustico. Solo che il 22 luglio, la parrocchia di Santa Maria in Campis aveva presentato un esposto per segnalare “il perdurare del disagio acustico sia di giorno che di notte”.Il Comune aveva quindi effettuato un sopralluogo il primo settembre assieme ad Arpa, dove era stato accertato che “l’intervento di mitigazione acustica” rispondeva “solo in modo marginale a quanto previsto nel progetto di mitigazione acustica”, va avanti l’ordinanza del sindaco.
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Da qui era scattata la diffida a completare i lavori entro 30 giorni, con la ditta che aveva poi chiesto una proroga per ottenere il titolo edilizio “previa acquisizione del relativo parere dalla Soprintendenza”. A novembre, il Comune aveva nuovamente diffidato la macelleria, ordinando di adottare l’intervento “per ridurre definitivamente le emissioni rumorose generate dalle unità esterne degli impianti di refrigerazione e delle celle frigorifere”, consegnando sia una documentazione fotografica che una relazione sul rispetto dei limiti imposti di giorno e di notte. Ma a dicembre, la parrocchia aveva presentato un nuovo esposto per denunciare il perdurare del disagio acustico. Così il Comune aveva chiesto ad Arpa di eseguire le rilevazioni fonometriche: gli accertamenti, eseguiti il 21 gennaio, confermavano il “superamento del valore limite differenziale delle sorgenti sonore”. Motivi questi che hanno portato il sindaco a emanare l’ennesima ordinanza per far eseguire l’intervento entro 20 giorni. In caso contrario, “sarà ordinata l’inibizione immediata delle due sorgenti di rumore individuate dall’Arpa nel motore della cappa di aspirazione della cucina e nell’impianto di refrigerazione delle celle frigorifere fino all’esecuzione degli interventi e alla trasmissione della relazione di impatto acustico attestante il buon esito di quanto realizzato”.
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