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Concorsopoli, in appello è il processo dei colpi di scena: con la nuova condanna strada in salita per la candidatura di Marini

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14.05.2026

14 Maggio 2026, 06:59

Si è chiuso con un altro colpo di scena il processo d’appello della concorsopoli della sanità umbra e arriva a due minuti e mezzo dall’inizio della lettura della sentenza. E’ la presidente del collegio, Silvia Martuscielli a scandire, nel silenzio tesissimo dell’aula Goretti, la parola “condanna”, associata al nome della ex presidente della Regione, Catiuscia Marini. Un anno e otto mesi per falso e rivelazione di segreto d’ufficio alla già governatrice dell’Umbria, a fronte della richiesta di assoluzione  - “per non aver commesso il fatto”-  avanzata dal sostituto procuratore generale, Luca Semeraro. Accolta invece dai giudici la richiesta dell’accusa di assoluzione per la contestazione di associazione a delinquere per l’ex sottosegretario agli Interni e allora segretario del Pd dell’Umbria, Gianpiero Bocci, per l’ex assessore alla sanità della Regione, Luca Barberini e per l’ex direttore amministrativo dell’ospedale di Perugia, Maurizio Valorosi. Una vittoria di imputati e difese che sin dall’inizio dello scandalo vanno ripetendo come nessuna organizzazione a delinquere avesse mai unito “bocciani e mariniani” in un vincolo illecito. 

Per Bocci, Barberini e Valorosi, i giudici della Corte d’Appello, cassata l’accusa più grave, hanno quindi rideterminato le pene al ribasso: due anni a Bocci e Barberini con sospensione condizionale della pena per falso e rivelazione di segreto d’ufficio. Rideterminata la pena anche per Valorosi a dieci mesi e venti giorni, come richiesto dall’accusa, per un tentativo di peculato. La sentenza è stata riformata - al ribasso - anche per l’ex direttore regionale alla sanità, Walter Orlandi, che in appello è stato condannato a un anno e mezzo  e per la dipendente Asl, Patrizia Borghesi, condannata a un anno e quattro mesi.

I giudici della corte hanno inoltre assolto Marco Cotone, Elisabetta Ceccarelli ed Eleonora Capini. Per le restanti posizioni, è stata confermata la sentenza di primo grado. E quindi Alessandro Sdoga, Patrizia Mecocci, Alvaro Mirabassi, Simonetta Tesoro,........

© Il Corriere dell'Umbria