Il turismo umbro più forte della guerra: per Pasqua tasso di riempimento delle strutture in linea con il 2025 |
Il turismo di Pasqua in Umbria regge alla guerra. Il tasso di riempimento delle strutture è in linea con lo scorso anno, lievemente inferiore (siamo al 75% contro l’80% dello stesso periodo del 2025), ma gli operatori del settore sperano nello sprint finale. A questo proposito il meteo sarà determinante.
"C’è una frenata importante sul mercato estero, che è quello alto spendente - spiega Simone Fittuccia, presidente Federalberghi Umbria - Una parte dei flussi dall’Asia - Corea del Sud, Cina, Filippine - è bloccata perché i voli fanno scalo negli hub del Medio Oriente e vengono cancellati. Anche Europa e Nord America stanno rallentando l’interesse a viaggiare. Contestualmente, però, cresce il mercato interno. Molti italiani rinunciano a mete estere come Dubai o Qatar e scelgono di restare in Italia. Anche la comunicazione ha contribuito a rafforzare l’immagine dell’Umbria come destinazione di vacanza".
Qualche ripercussione, però, c’è. "Diminuisce l’Adr, il prezzo medio di ricavo, perché l’italiano........