I gestori dei locali di intrattenimento fanno rete: "Servono regole chiare"

23 Maggio 2026, 02:40

La stretta sui controlli nei locali dopo la tragedia di Crans Montana ha avuto effetti immediati anche in Umbria dove, secondo le stime degli operatori del settore, più di venti pubblici esercizi sono stati colpiti da sanzioni o provvedimenti di sospensione a seguito di verifiche più rigorose sulle autorizzazioni e sulle norme relative agli spettacoli e all’intrattenimento. Una situazione che ha aperto un duro confronto tra esigenze di sicurezza, rispetto delle regole e sopravvivenza economica di un comparto che coinvolge centinaia di lavoratori, dai camerieri ai musicisti, passando per tecnici e dj. Il nodo centrale riguarda la trasformazione avvenuta negli anni in molti locali umbri. Bar e pubblici esercizi nati come semplici attività di somministrazione hanno progressivamente iniziato a proporre serate musicali, dj set, piccoli concerti e momenti di aggregazione serale, entrando però in una zona grigia normativa che oggi, con l’intensificarsi dei controlli, rischia di mettere in ginocchio un intero settore.

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