"L'Iran ha bisogno di aiuto". L'appello di Reza Sarabi e Soheil Baghdadi: hanno lasciato il regime degli Ayatollah e ora abitano in Umbria |
“E' una tragedia mai vista, indescrivibile, i morti non sono 500 come dicono ma oltre duemila. Io non sento mia madre, che non sta bene, mia sorella e i miei familiari da 3 giorni, da quando il governo degli Ayatollah ha deciso di provocare il blackout di internet. L'esercito, fatto di mercenari, non sta risparmiando nessuno e il popolo è a mani nude. Con, mi dispiace dirlo, complice il silenzio dell'Europa. Serve un intervento esterno, è purtroppo la sola via d'uscita al momento: e l'unico che potrebbe farlo è Trump, è il male minore. Oppure si dovrebbe scioperare al 100%, come è successo quando è stato rovesciato lo Shah. Ora la nostra unica speranza è proprio il figlio dello Shah, Reza Palhavi, che guida la rivolta. Tutto questo non finirà se non con una guerra civile e un interventi militare di forze esterne”.
E’ la testimonianza di Reza Sarabi, iraniano, arrivato........