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Leggere ai bambini genera futuro

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24.02.2026

C’è un gesto antico e rivoluzionario che attraversa le generazioni senza perdere forza: un adulto che apre un libro e comincia a leggere a un bambino. Oppure che chiude il libro e semplicemente racconta. In quella voce che si fa storia, in quel tempo sottratto alla fretta, si costruisce qualcosa che non è misurabile con un test né immediatamente visibile nei risultati scolastici. Si costruisce l’umano. La lettura narrativa fin dalla prima infanzia non è un esercizio precoce di competenza linguistica. È, prima di tutto, una relazione. È uno spazio condiviso in cui il bambino impara che il mondo è più grande della sua esperienza immediata, ma anche che la sua esperienza ha diritto di parola.

Quando un genitore legge ad alta voce, offre molto più di un testo: offre la propria presenza. La voce diventa casa. Il ritmo delle frasi, le pause, le inflessioni emotive sono carezze simboliche che rassicurano e strutturano. Prima ancora di comprendere le parole, il bambino comprende il legame. La narrazione crea una trama affettiva in cui le storie si intrecciano alla fiducia di base: “Sono con te, ti accompagno nel mondo”. È in questa cornice che la lettura diventa un’esperienza fondativa.

La letteratura per l’infanzia è un laboratorio di emozioni. Nelle pagine di un albo illustrato o di una fiaba si attraversano la........

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